venerdì 13 maggio 2016

La sindrome dei cuori infranti: esiste o è solo un modo di dire?

Chi di noi non ha mai sofferto per amore? Questa è una domanda banale ma che fa riflettere sulla tanto nota sindrome del cuore infranto.

Esiste o è solo una cosa che si dice così? Esiste esiste eccome ma non a tutti viene. L'amore è un sentimento bellissimo che quando si vive sembra di stare sulle stelle. Purtroppo però a volte può finire lasciandoci quel vuoto insopportabile che attanaglia tutta la nostra vita.



Da qui ecco la storia della sindrome del cuore infranto e che cosa provoca nel corpo umano.

Si chiama anche crepacuore e sovviene quando si ha una forte emozione. I sintomi sono simili a quelli dell'infarto ovvero dolore al petto, respiro corto e un senso di forte fatica: anche mangiare diventa un problema per alcuni e in effetti chi esce da una storia d'amore dimagrisce a vista d'occhio.



Ovviamente la sindrome del cuore infranto non provoca danni permanenti al cuore. In due casi su dieci arriva in ospedale per paura che sia un infarto.

La cura c'è e consiste solitamente in un mix di farmaci che ha lo scopo di bloccare il dolore. La sostanza che agisce su questa sindrome è un beta bloccante che ha la capacità di placare all'origine il meccanismo che provoca l'iper reattività del cuore.



Purtroppo l'amore fa parte della nostra vita e noi dobbiamo sapere che si può andar incontro anche a queste conseguenze qualora finisse. L'importante è non perdersi mai e di trovare dentro di noi la forza di lottare e di andare avanti.